erbe e di Madre Natura. Immaginiamo dunque che esse celebravano probabilmente in unione con altre donne, in quel giorno, il ringraziamento per le cure avvenute o contattavano i vari Elemtantali della terra o le Deità nelle vesti di varie personificazioni (che simbileggiavano il Dio Padre o la Dea Madre) per propriziare bene e guarigioni, oppure si ritrovavano semplicemente per condividere ed insegnare il loro sapere... e mettendosi nei panni di umani ingnoranti (nel senso che proprio ignorano la comprensione di ciò che vedono) è facile che si siano fatti trasportare oltre che dall'ignoranza anche dalla paura ed il connubbio abbia creato la storia che ben conosciamo! Indubbiamente ci saranno anche state coloro che lavoravano per l'oscurità, ma oramai come spesso succede, è stato fatto di tutto il fascio un solo mazzo, ed ancora oggi la menzione della parola Sabbat evoca, l'accostamento ad un senso demoniaco della parola, quando in realtà non è nata come tale!
Etimologia - Sabbat
Alcuni ritengono che sia stato ordinato da Dio, come si trova nella Bibbia (Ex. 20: 8), mentre altri ritengono che derivi dalla parola Akkadica sebutum che significa il settimo giorno. Altri ancora dicono che Sabbath come shabbaton sia il giorno di riposo del Signore. Interessante notare che i primi cristiani lo celebravano il sabato, poi quando la "cristianità" fu spostata a Roma, fu cambiato alla domenica.
Cambio di significato
Poi verso la fine del medioevo e l'inizio dell'era moderna, la parola venne ridefinita quale "convegno di streghe in presenza del demonio" mentre nell'odiernoneopaganesimo si indica con "sabba" un giorno nel quale i credenti si riuniscono per celebrare i riti tradizionali in onore delle antiche divinità.
Il Sabba si diffonde nell'età del medioevo, prendendo il significato di ritrovo segreto (o di riunione non autorizzata), nel quale le persone(le streghe) si radunavano per celebrare insieme i loro rituali.
Da qui poi con l'era moderna e la diffusione del neopaganesimo e della Wicca, il nome si modifica in Sabbat o Sabbath (per gli anglosassoni). Le parole Sabbat o Sabba restano due termini che possono essere intercambiabili.
Cosa sono?
Partiamo col definire cosa sono. I sabbat sono le festività Solari che segnano la rotazione della Ruota dell'Anno di cui trovate il disegno che segue:

Sono 8 e si suddividono in Sabbat Maggiori e Sabbat Minori. Quindi una festa circa ogni 15 giorni
I 4 Sabbat Maggiori sono: Samhain, Imbolc, Beltaine, Lammas. (marcano il cambio di stagione)
I 4 Sabbat Minori sono: Yule, Ostara, Litha, Mabon. (solstizio invernale, equinozio primaverile, solstizio estivo, equinozio autunnale)
Eccovi un breve riassunto delle festività trattate nei blog precedenti:
Ogni Sabbat cade in un preciso momento dell'anno e che ne distingue il periodo.
Con Samhain (31 novembre - 1 ottobre) si celebra la fine dell'anno agricolo e dell'ultimo raccolto.
Con Yule (20-23 dicembre) si celebra il Sol-stizio di Inverno. La nascita del dio Sole.
Con Imbolc (1-2 febbraio) si celebra il risveglio della terra ed il ritorno della fertilità.
Con Ostara (20-21 marzo) si celebra l'Equinozio di Primavera. La fertilità della Terra.
Con Beltaine (30 aprile - 1 Maggio) si celebra la fertilità e l'Unione Sacra.
Con Litha (21-23 giugno) si celebra il Solstizio d'Estate. La magia, la massima potenza ed espressione della natura.
Con Lammas (1-2 Agosto) si celebra il primo raccolto, il grano e il pane in modo particolare.
Con Mabon (20-24 settembre) si celebra l'Equinozio d'Autunno. Seconda festa del raccolto, si ringrazia per i frutti ricevuti.
Perché cambiano le date
Questo è dovuto al fatto le festività sono strettamente collegate a precisi momenti astronomici ed è per questo che cambiano di anno in anno.
Cosa si fa durante un Sabbat:
Si osserva il cambio delle stagioni e ci si armonizza con il ciclo della terra, si celebra la vita, la natura per quello che ci offre e si onorano gli Dei o il proprio Dio secondo il proprio credo. In generale si includono: accensione di candele, recitare benedizioni per il pane ed il vino, condividere i pasti festivi, passare tempo di qualità con la famiglia e gli amici. Onorare la giornata come un momento di riposo e riflessione.
CONCLUSIONE
Quindi come abbiamo visto durante la ruota dell'anno ci sono svariate attività rivolte alle celebrazioni, ma soprattutto è lo spirito con cui si celbra, che conta. Infatti la parola d'ordine rimane in tutte le celebrazioni " con coscienza ed equilibrio, verso il ritorno all'armonia con il tempo naturale" e questo viene fatto con rispetto per se stessi e gli altri, attraverso la pace interiore e con amore, che viene esteriorizzato con gesta propriziatorie, che sopravvivono nel tempo o che vengono rielaborate.